sabato, giugno 30, 2007

Diario di un Cardellino


Segnalo questo sito di un appassionato che sta documentando il restauro del suo Cardellino 73cc

Restauro di una moto Guzzi Cardellino 73cc

Molte foto ad alta qualità e tanto materiale utile.

giovedì, giugno 28, 2007

INTERRUTTORE STOP

[tratto dalla Rubrica di Vanni su www.guzzisti.it]
L'applicazione del dispositivo (interruttore stop ndr.) sulle motoleggere guzzi di quell'epoca è un po laborioso da comprendere:
Per non subire cali di tensione con conseguente abbassamento dell'intensità del fascio luminoso, si pensò di non usare la corrente della bobima luci ma sfruttare le cosiddette correnti parassite della bobina dell'accensione.
La massa di detta bobina ( sulla bassa tensione ) si ottiene normalmente tramite l'interruttore dello stop, cioè in posizione di riposo della leva freno l'interruttore deve essere chiuso e mettere a massa.Quando si aziona la leva, l'interruttore si apre e la corrente viene messa a massa passando per la lampada collegata col positivo alla medesima bobina.
Il difetto di questa soluzione, è che quando si fulmina la lampadina dello stop, premendo il pedale si trova il circuito aperto e il motore si spegne. Inoltre, a seguito di un urto o una caduta, spostandosi di un poco lo stop, può capitare di non aver corrente alla candela e faticare parecchio prima di risolvere il problema!

giovedì, maggio 17, 2007

VERNICIATURA

[Tratto dalla Rubrica di Vanni su www.guzzisti.it]

Che io sappia, la Guzzi ha smesso di usare vernici nitro alla fine degli anni 40, allorchè vennero acquistati i forni a fuoco continuo " Infrarot ".
Con questi forni si usava uno smalto a fuoco con cottura a 140°C per 20'.Il primo modello verniciato con questo sistema fu il Guzzino 65 cc, però non si fidavano molto dell'aspetto estetico e allora verniciavano a forno solole parti telaistiche mentre serbatoio e parafanghi continuavano a essere alla nitro.
Probabilmente il cardellino fu verniciato a forno e le caratteristiche di questi smalti sono più simili all'acrilico che non alla nitro. Non veniva applicato il trasparente ma si usava lucido diretto. Io consiglio un buon acrilico catalizzato lucido, senza sovrapporre trasparente.

Il codice colore del rosso guzzi è nella codifica system lechler Guzzi 105 mentre nella codifica master Lechler è Moto 9-B. Esiste una terza codifica che è quella Lechler ASI che corrisponde alla sigla ///14.
E' singolare che mentre in Guzzi si è sempre considerata unica la tinta denominata rosso guzzi ( parlo dei modelli fino agli anni 60 ), l'ASI distingue diverse tonalità classificando come ///15 il rosso del Cardellino.

mercoledì, maggio 16, 2007

VOLANO MAGNETE




Sto preparando un approfondimento sul volano magnete. Nel frattempo ecco due foto che ho recuperato su www.guzzisti.it (grazie a Vanni):
1) Schema elettrico sulla rivista " elettrauto" del mese di aprile del 1958.
2) disegno pratico su "la grammatica del motoriparatore" pubblicato dalla Moto Guzzi alla fine degli anni 50.

lunedì, aprile 30, 2007

IMPIANTO ELETTRICO

Ho provato a fare uno schema dell'impianto elettrico, se ci dovessero essere errori od omissioni accetto volentieri le correzioni.

Cavo sterlingato rosso sez. 1,5 mmq:
a) Dal generatore alla tromba: N. 1 - 0,80 m

Cavo sterlingato nero sez. 1 mmq:
b) Dal generatore al morsetto: N.1 - 0.95 m (segno verde sul morsetto)
c) Dal morsetto al commutatore: N.1 - 0,61 m (segno verde sul morsetto)
d) Dalla tromba al commutatore: N.2 - 0,60 m (uno con segno rosso)
e) Dal commutatore al faro: N.3 - 0,52 m (luce città con segno bianco)
f) Dal commutatore al fanalino: N.1 - 1,66 m

Altri cavi:
g) Guaina sterlingata per copertura cavi a) + b): N.1 - 0,15 m
h) Cavo giallo da generatore a interruttore stop sez 0,5 mmq - 0,30 m
i) Cavo giallo da interruttore stop a luce stop sez 0,5 mmq - 1,50 m

Come candela ho messo una

CHAMPION - L86C


giovedì, aprile 05, 2007

AVVIAMENTO

TEORIA

Il Cardellino 73 cc montava diversi tipi di volano magnete: potevano essere MARELLI o FILSO rispettivamente con due o
tre avvolgimenti, le puntine e un condensatore. L'avvolgimento primario (quello che genera il picco di corrente per far scoccare la scintilla alla candela) deve essere collegato alle puntine, così come il condensatore e il cavo giallo che va all'interruttore dello stop. Le puntine e il condensatore (va bene quello di una vespa 50) si trovano come fondi di magazzino da ricambisti di moto: il prezzo delle puntine va dai 5 ai 15 euro a seconda della disponibilità del ricambista, mentre il condensatore si trova a meno di 5 euro.
Da uno dei due avvolgimenti secondari parte un cavo sterlingato rosso di sez 1,5 mm che arriva alla tromba, mentre dall'altro parte un cavo sterlingato nero di sez. 1mm che arriva al morsetto e alimenta le luci.
Il cavo sterlingato si trova alle fiere al prezzo di 1,5 Euro al metro.

(Foto dx volano Filso e Puntine codice FO.141 ex 256-257)

(Foto sx condensatore)

sabato, gennaio 20, 2007

PULITURA e CROMATURA



Tutte le parti in lamiera e alluminio possono o devono essere sabbiate (sabbiatura fine). Sono compresi ovviamente i due mozzi e il motore almeno per quanto riguarda il cilindro di ghisa. Se si vuole migliorare l'aspetto sia le parti in alluminio che le parti di ferro non verniciate possono essere sottoposte a lucidatura: si possono lucidare ad esempio i due i mozzi, i due bracci della forcella anteriore, la leva della frizione.
La sabbiatura completa dovrebbe aggirarsi attorno ai 50 euro, la lucidatura non saprei.
Attenzione però a non sabbiare le parti che andranno cromate. La cromatura avviene asportando molto materiale sul pezzo, quindi se il pezzo è molto segnato dalla ruggine potreste dover trovare il ricambio. A dire il vero per un manubrio completo nuovo mi hanno chiesto 120 Euro, così ho deciso di far ricromare tutto spendendone 130.

Ecco i pezzi da cromare:
- 36821: (2) Braccio doppio per ammortizzatori posteriori
- 36824: (2) Piastra semplice per ammortizatori
- T5304: Dado con tacche per perni fissaggio ammortizzatori posteriori
- T5312: Rosetta con tacche per ammortizzatori posteriori
- 36696: Manubrio tipo lusso
- 36941: (2) morsetto fissaggio manubrio
- 36939: dado fissaggio canotto sterzo
- T2677: leva comando freno anteriore e frizione
- 36567/3: leva per cambio a pedale
- 36567/13: coperchio sul corpo del cambio
- T14095: (2) galletto di regolazione ammortizzatori posteriori (nuovo 7 Euro)
- coperchio e manettino tappo Tebaldi
- ghiera del faro cev


A questo punto si deve fare un piccolo inciso. Ci sono pezzi che non saranno più, a causa dell'ossidazione, come quelli originali. Per ripristinare la funzionalità e fermarne il degrado è possibile a volte cromarli o verniciarli andando contro all'originalità del restauro. In alcuni casi è possibile anche una cromatura nera o brunitura.
E' possibile ad esempio verniciare le molle con apposita vernice nera lucida o opaca, mentre la leva della frizione, la pedivella di avviamento, il tirante del comando cambio o il tirante del freno posteriore possono essere verniciati o cromati. A voi la scelta tenendo ben presente che si esce dall'originalità del restauro.
Per quanto riguarda i ricambi di questi pezzi bisogna fare attenzione: ho trovato ricambi, ad esempio un tappo Tebaldi del tutto simile a quello del cardellino, in acciaio INOX. In qesto caso si può provvedere alla lucidatura del pezzo ma non alla cromatura.

TAPPO SERBATOIO TEBALDI


Il famoso tappo Tebaldi, montato anche da AIRONE e FALCONE si presta bene alla ricromatura anche quando si presenta in pessime condizioni. Un problema frequente è quello della rottura del manettino quando dopo tanti anni si cerca di svitare. Se si rompe dentro bisogna rifare la madrevite sul serbatoio dopo aver trovato un manettino nuovo. La filettatura in officina specializzata ha il costo di 10 Euro circa.

Il teppo intero si trova nuovo dai ricambisti specializzati al prezzo di circa 39 Euro, alle fiere si trova anche chi è disposto a vendere i pezzi separati:
- tappo per serbatoio miscela
- manettino per tappo
- molla per tappo
- vite per tappo
- guarnizione per tappo

venerdì, agosto 25, 2006

RICAMBISTI

DELL'ORTO S.p.A. - Milano - tel. 02 / 66981621 - sono gentilissimi e venerano le Guzzi.
Bazzani - Via Dossi - 37058 Sanguineto (VR)
Biliotti - Via Fiumalbi 15 - 56025 Pontedera - +39-0587 / 55174
Bucci - Via Paradigma 83 - Parma
Calestani - Via Toti - Porzano di Lecco (LC) +39-030/906504
Carpinelli - Via Roma 125 - Pietra Montecorvino(FG)+39-0881/959042 - 955131
Ferrari - Corso della Vittoria, 65 - 28100 Novara +39-0321/472995
Stucchi - Mandello del Lario - +39-0341/ 731344 fax +39-0341/73381
Tadini - Scanzorosciate (BG) - tel. 035 / 661232: ha semplicemente tutto!!!
Valassi - Mandello del Lario - tel. 0341 / 731223 (ex dipendente Guzzi)
Zucchi - Mandello del Lario - tel. 0368 / 232880 (ex dipendente Guzzi)

lunedì, luglio 17, 2006

Problemi alla frizione (http://www.motoguzziercole.it/)

La frizione va regolata di tanto in tanto agendo sulla vite di registro che si trova sul rinvio della frizione in prossimità del pedale di avviamento, la registrazione deve essere fatta in modo tale che restino alla leva di comando sul manubrio circa 3 o 4 millimetri ci corsa a vuoto, in tale modo siamo certi che la frizione non staccherà troppo in fondo!

Se la frizione slitta dobbiamo togliere i tre dadi che tengono fissato al monoblocco il rinvio della frizione , togliere il cappellotto e agire sul disco zigrinato dopo aver allentato il controdado in senso orario(il filetto è sinistro) girandolo verso sinistra di un paio di giri, rimontare e provare se la frizione non slitta più!
Se il problema persistesse provare ad aumentare ulteriormente il carico della molla come detto sopra, se il risultato non è soddisfacente occorre cambiare i ferodi della frizione.
Per cambiare i ferodi bisogna procedere in questo modo:
svitare le viti che tengono la calotta che protegge il volano , allentare e togliere i dadini che tengono fissata la ventola e procedere con l’apposita chiave a 4 punte alla rimozione della ghiera cha fa da controdado, anche in questo caso svitare in senso orario(filetto sinistro), dopo aver fatto compiere qualche giro alla ghiera con chiave a bussola svitare in senso antiorario il dado che blocca il volano all’albero motore, il dado dopo essersi smollato e aver compiuto alcuni giri forzerà contro la ghiera, insistere nell’operazione fino ad avvertire una diminuzione del carico sulla chiave, avremo così estratto il volano dal perno conico.
A questo punto togliere i “dadini” e le viti che bloccano il “carter”, rimuoverlo facendo attenzione che la coppia motore “più piccola” tenderà a cadere perché spinta dalla molla, rimuovere anche questa e metterla in luogo sicuro.
A questo punto smontare il cappellotto che tiene il rinvio frizione(altro lato) e procedere alla rimozione del controdado e della ghiera zigrinata, rimuovere le due molle coassiali, tenedo una mano sulla coppia motore rimasta nel carter svitare in senso antiorario l’astina che è visibile all’estremità del filetto sul quale si avvitano ghiera zigrinata e controdado.
Tolta l’astina la coppia si estrae tirandola verso di se, non spaventatevi della fuoriuscita delle sferette cilindriche , è tutto nella norma, vanno poi rimesse in sede con l’aiuto di grasso e di tanta pazienza, a questo punto la frizione è smontata, un ferodo si trova alloggiato verso il lato della coppia che era contro il piattello frizione rimasto nel carte(si tratta di un banale anello circolare, non cercate cose strane), mentre il secondo si trova sotto i dischi metallici all’interno della coppia, rovesciare su di un tavolo la frizione e sostituire il ferodo!Seguire il procedimento inverso per rimontare.

Messa in fase del motore (http://www.motoguzziercole.it/)

Per motori con avviamento a magnete occorre distinguere il tipo di magnete montato ovvero se si tratta di magnete con anticipo automatico o con anticipo manuale.
Per la messa in fase occorre innanzitutto montare il coperchio lato volano e il volano stesso, per avere in evidenza le due frecce stampigliate sul carter e sul volano stesso.
Se non si è riusciti a stabilire quale era la precedente fasatura del motore operare come segue, mettere il volano in modo tale che le due frecce coincidano e con il pistone a punto morto superiore, in questa posizione le valvole devono essere entrambe chiuse, posizionare l’ingranaggio con le camme in modo che esso verifichi la condizione sopra detta.
A questo punto ruotare il volano in senso orario, quando la freccia stampata sul volano si troverà a millimetri 55-60 da quella stampata sul carter misurando tale valore sulla circonferenza del volano , la valvola di aspirazione deve cominciare ad aprire, se ciò avviene , anche lo scarico sarà in fase, se la condizione non si verifica rimettere a bilancio e spostare l’ingranaggio avanti o indietro di un dente alla volta rispetto all’ingranaggio motore fino ad ottenere la condizione citata!
Se nei tempi precedenti non è stata operata la sostituzione di nessun ingranaggio sull’ingranaggio delle camme sono segnati due denti che devono centrare quello segnato sull’albero motore, se tutto va bene a millimetri 55-60 la valvola di aspirazione deve incominciare ad aprire.

Portate ancora il volano in condizione di bilancio (frecce coincidenti) e poi tornate indietro di millimetri 33-35 (per magneti automatici) di millimetri 110 (per magneti manuali) sempre in riferimento alle due frecce, in questa posizione le puntine del magnete devono incominciare ad aprirsi, il pistone deve essere nelle ultimissima fase della risalita pronto a ridiscendere, se le puntine aprono troppo presto il motore resta troppo anticipato!
Per motori con spinterogeno e bobina le puntine devono incominciare ad aprire a mm. 30 rispetto alla freccia stampata sul carter.
Rimontare tutti i carter e sperimentare se il motore si avvia!
Se il motore gira bene a tutti i regimi e ha buono spunto la messa in fase è riuscita, non sempre queste indicazioni sono sufficienti, ma come base di partenza possono dare un senso di come dovrebbe essere la corretta fasatura!

martedì, luglio 04, 2006

Fasi del restauro:

- smontaggio:
si consiglia di documentare ampiamente la fase di smontaggio con schemi e fotografie

- riverniciatura:
• sabbiatura fine a sabbia: parti in lamiera e in alluminio
• sgrassaggio con solvente antisilicone
• fosfatazione di tutte le parti in ferro
• trattamento anticorrosione per il serbatoio
• fondo epossidico di ancoraggio
• fondo riempitivo bicomponente
• carteggiatura a mano
• finitura con vernice ASI sistema lechler codice ///15
• filettatura a mano
• applicazione decals http://www.vintagetransfers.it/
• cartellino colore necessario per l'omologazione ASI
• campione di tinta per il ritocco


- rifacimento dell'impianto elettrico:

• schema impianto elettrico

• la luce dello stop

- ripristino del motore:
- ripristino della ciclistica:
- assemblaggio:

martedì, giugno 20, 2006

36932 - Traverso


Traverso di unione bracci forcella: da recuperare come ricambio usato o fondo di magazzino. Prezzo massimo 15 Euro.

lunedì, aprile 24, 2006

36952/2 - Scodellino portafeltro per mozzo



Passato su ebay a 10 Euro come ricambio originale. Due per ogni mozzo, ne sono necessari in tutto 4 .

lunedì, marzo 13, 2006

3619x - Calotte Sterzo


36197 - Calotta regolabile sul canotto dello sterzo
36191 - Calotta superiore sulla pipa dello sterzo
36190 - Calotta inferiore sulla pipa dello sterzo
36196 - Calotta sul canotto dello sterzo

Si trovano come ricambi usati. Passarono anche su EBAY a 20 Euro tutto completo.

venerdì, febbraio 24, 2006

36578 AD - Silenziatore completo


Nella prima versione del cardellino 73cc si tratta del SILENZIATORE TIPO"B" VERNICIATO lo stesso montato dal GUZZINO 65 del 1948.
Si trova come ricambio nuovo sul sito www.stucchiluigi.it a 85 Euro.

venerdì, febbraio 17, 2006

36573 - Tubazione miscela


Il diametro che ci interessa e' 6x12mm adatto al carburatore dell'orto MU 14 B3. Costa circa 1 Euro al metro.

venerdì, febbraio 10, 2006

6 V 25/25 W Lampada




"Lampadina per luce campagna con anabbagliante".
Trovata a $8,95 sul sito www.guzzino.com Si trovano questi e altri accessori nuovi.

mercoledì, febbraio 08, 2006

36963 - Manopole


Le Manopole vengono prodotte originalmente e si trovano un po' ovunque. Io le ho pagate 15 Euro ad una fiera. Su e-bay passano a 19 euro. I riferimenti originali sono "36963" per la manopola SX e "T 2685/1" per la manopola DX.
Cercandole in kit il riferimento è "23520 KT": sul sito www.stucchiluigi.it il kit si trova a 15,51 Euro.