Sito dedicato al restauro e manutenzione della popolare Moto Guzzi Cardellino 73 cc.
Elenco parti di riambio
- Catalogo Ricambi NUOVO Cardellino
- Manuale Officina NUOVO Cardellino
- Manuale manutenzione NUOVO Cardellino
- 36031
- 36081
- 36083
- 36082 bis
- 3619x
- 36462bis
- 36463
- 36475
- 36479
- 36562
- 36567/13
- 36571
- 36573
- 36577/1
- 36578
- 36585,6
- 36596
- 36598
- 36039
- 36622
- 36908
- 36578
- 36941
- 36952/2
- 36962/2
- 36963
- 36968
- 8016
- T5307
- T5308
- T5312
- T14095
- Faro #1
- Faro #2
sabato, novembre 08, 2014
lunedì, novembre 10, 2008
COPPIA INGRANAGGI TRASMISSIONE
36039B Ingranaggio di trasmissione (in ghisa)
36622 Pignone elastico sull'albero motore (in acciaio)
L'ingranaggio in ghisa viene maggiormente usurato rispetto a quello in acciaio e questo comporta un amento della rimorosità del motore. La coppia si trova dai ricambisti a 115 Euro.
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venerdì, settembre 12, 2008
Ammortizzatori posteriori
Mi risulta che il prcesso a cui sono state poste queste molle sia la "brunitura".

- T14095 Galletto di regolaggio (2)
- T 5312 Rosetta con tacche (6)
- T5307 Molla a stella grande (2)
- T5308 Molla a stella piccola (4)
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martedì, maggio 27, 2008
8016 - Deviatore luci


Pulsante per tromba elettrica, commutatore per luce anabbagliante.
Il CEV a tre vie non esiste come ricambio nuovo, l'unica strada è girare i mercatini.
Per i collegamenti elettrici si veda questo post
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venerdì, ottobre 05, 2007
ESTRATTORI
36475 Estrattore disco frizione
36462bis Distanziatore per montaggio albero a gomito

36463 Estrattore pignone

36479 Estrattore volano magnete
36462bis Distanziatore per montaggio albero a gomito
36463 Estrattore pignone
36479 Estrattore volano magnete
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giovedì, agosto 30, 2007
36571 - Rubinetto miscela

Il rubinetto benzina a "scatto" è lo stesso montato da Airone, Falcone, Lodola, Stornello e Guzzino, si trova dai ricambisti a 18 €.
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martedì, agosto 28, 2007
36908 - Cavalletto
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venerdì, agosto 10, 2007
36968 - Corona

Ingranaggio catena per ruota posteriore ovvero corona con attacco a 6 fori per Guzzino e Cardellino. Si trova a 30 Euro.
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36585/6 - coperchietto paraolio

Coperchietto e vite per tenuta copechietto paraolio sulla pedivella messa in moto. Si trova come ricambio non originale a prezzi variabili a seconda di quanto è in vena il ricambista. Il suo prezzo è 5/6 Euro.
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martedì, luglio 03, 2007
RADIOGRAFIA CARBURATORE
Dopo molti anni di fermo è probabile che il carburatore sia molto sporco. Conviene quindi lasciare a bagno i pezzi smontati in diluente nitro. Pulire quindi con paglietta fine.
Prima di rimontare verificare la sezione dei getti, il gioco della valvola, la tenuta dello spillo conico, del galleggiante e sostituire le guarnizioni autoprodotte o accquistabili da Stucchi o su http://www.nonsolomotoguzzi.com/. Per quanto riguarda la misura del getto e di 75 per il cilindro in ghisa.
Un fattore che condiziona la carburazione è la tenuta dei paraoli sull' albero motore: se sono deteriorati fanno aspirare aria supplementare dal carter smagrendo la carburazione.
Un'altro fattore che porta ad uno smagrimento è un gioco eccessivo della valvola: quando la valvola è molto deteriorata può essere opportuna un'alesatura di pochi decimi montando poi una valvola maggiorata.
Ecco tutti i parametri:
(Cardellino 73 cc con cilindro in Ghisa)
Diffusore: 14
Valvola gas: 65 A
Polverizzatore: 262 B1
Getto massimo: 75
Spillo conico: F4
Posizione spillo: 2° estate, 3° inverno
Galleggiante: g 5
Ecco i ricambi che si trovano in commercio con i prezzi indicativi:
- ANELLO SPILLO CONICO 0,45 €
- ANELLO SERRAGGIO MANICOTTO 6 €
- COPERCHIO CAMERA MISCELA 3,19 €
- LEVA DISPOSITIVO AVVIAMENTO 0,69 €
- RIDUZIONE ISOLANTE 0,87 €
- ROSETTA ELASTICA 0,44 €
- SPILLO CONICO TIPO F5 3,11 €
- VALVOLA GAS 45 8,75 €
- VITE GUIDAVALVOLA GAS 3,54 €
- VITE REGOLAZIONE MINIMO 0,44 €
- VITE LEVA DISPOSITIVO AVVIAMENTO 1,56 €
Prima di rimontare verificare la sezione dei getti, il gioco della valvola, la tenuta dello spillo conico, del galleggiante e sostituire le guarnizioni autoprodotte o accquistabili da Stucchi o su http://www.nonsolomotoguzzi.com/. Per quanto riguarda la misura del getto e di 75 per il cilindro in ghisa.
Un fattore che condiziona la carburazione è la tenuta dei paraoli sull' albero motore: se sono deteriorati fanno aspirare aria supplementare dal carter smagrendo la carburazione.

Un'altro fattore che porta ad uno smagrimento è un gioco eccessivo della valvola: quando la valvola è molto deteriorata può essere opportuna un'alesatura di pochi decimi montando poi una valvola maggiorata.
A fine montaggio si procede alla regolazione della vite dell'aria avvitandola a fondo per poi svitarla di circa 1 giro e mezzo.
Pulire a fondo anche l' impianto di aspirazione e il filtro dell' aria, che devono essere sempre liberi da ogni corpo estraneo che potrebbe ridurre la portata d' aria e ingrassare la carburazione.

Ecco tutti i parametri:
(Cardellino 73 cc con cilindro in Ghisa)
Diffusore: 14
Valvola gas: 65 A
Polverizzatore: 262 B1
Getto massimo: 75
Spillo conico: F4
Posizione spillo: 2° estate, 3° inverno
Galleggiante: g 5
Ecco i ricambi che si trovano in commercio con i prezzi indicativi:
- ANELLO SPILLO CONICO 0,45 €
- ANELLO SERRAGGIO MANICOTTO 6 €
- COPERCHIO CAMERA MISCELA 3,19 €
- LEVA DISPOSITIVO AVVIAMENTO 0,69 €
- RIDUZIONE ISOLANTE 0,87 €
- ROSETTA ELASTICA 0,44 €
- SPILLO CONICO TIPO F5 3,11 €
- VALVOLA GAS 45 8,75 €
- VITE GUIDAVALVOLA GAS 3,54 €
- VITE REGOLAZIONE MINIMO 0,44 €
- VITE LEVA DISPOSITIVO AVVIAMENTO 1,56 €
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sabato, giugno 30, 2007
Diario di un Cardellino
Segnalo questo sito di un appassionato che sta documentando il restauro del suo Cardellino 73cc
Restauro di una moto Guzzi Cardellino 73cc
Molte foto ad alta qualità e tanto materiale utile.
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giovedì, giugno 28, 2007
INTERRUTTORE STOP
[tratto dalla Rubrica di Vanni su www.guzzisti.it]
L'applicazione del dispositivo (interruttore stop ndr.) sulle motoleggere guzzi di quell'epoca è un po laborioso da comprendere:
Per non subire cali di tensione con conseguente abbassamento dell'intensità del fascio luminoso, si pensò di non usare la corrente della bobima luci ma sfruttare le cosiddette correnti parassite della bobina dell'accensione.
La massa di detta bobina ( sulla bassa tensione ) si ottiene normalmente tramite l'interruttore dello stop, cioè in posizione di riposo della leva freno l'interruttore deve essere chiuso e mettere a massa.Quando si aziona la leva, l'interruttore si apre e la corrente viene messa a massa passando per la lampada collegata col positivo alla medesima bobina.
Il difetto di questa soluzione, è che quando si fulmina la lampadina dello stop, premendo il pedale si trova il circuito aperto e il motore si spegne. Inoltre, a seguito di un urto o una caduta, spostandosi di un poco lo stop, può capitare di non aver corrente alla candela e faticare parecchio prima di risolvere il problema!
L'applicazione del dispositivo (interruttore stop ndr.) sulle motoleggere guzzi di quell'epoca è un po laborioso da comprendere:
Per non subire cali di tensione con conseguente abbassamento dell'intensità del fascio luminoso, si pensò di non usare la corrente della bobima luci ma sfruttare le cosiddette correnti parassite della bobina dell'accensione.
La massa di detta bobina ( sulla bassa tensione ) si ottiene normalmente tramite l'interruttore dello stop, cioè in posizione di riposo della leva freno l'interruttore deve essere chiuso e mettere a massa.Quando si aziona la leva, l'interruttore si apre e la corrente viene messa a massa passando per la lampada collegata col positivo alla medesima bobina.
Il difetto di questa soluzione, è che quando si fulmina la lampadina dello stop, premendo il pedale si trova il circuito aperto e il motore si spegne. Inoltre, a seguito di un urto o una caduta, spostandosi di un poco lo stop, può capitare di non aver corrente alla candela e faticare parecchio prima di risolvere il problema!
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giovedì, maggio 17, 2007
VERNICIATURA
[Tratto dalla Rubrica di Vanni su www.guzzisti.it]
Che io sappia, la Guzzi ha smesso di usare vernici nitro alla fine degli anni 40, allorchè vennero acquistati i forni a fuoco continuo " Infrarot ".
Con questi forni si usava uno smalto a fuoco con cottura a 140°C per 20'.Il primo modello verniciato con questo sistema fu il Guzzino 65 cc, però non si fidavano molto dell'aspetto estetico e allora verniciavano a forno solole parti telaistiche mentre serbatoio e parafanghi continuavano a essere alla nitro.
Probabilmente il cardellino fu verniciato a forno e le caratteristiche di questi smalti sono più simili all'acrilico che non alla nitro. Non veniva applicato il trasparente ma si usava lucido diretto. Io consiglio un buon acrilico catalizzato lucido, senza sovrapporre trasparente.
Il codice colore del rosso guzzi è nella codifica system lechler Guzzi 105 mentre nella codifica master Lechler è Moto 9-B. Esiste una terza codifica che è quella Lechler ASI che corrisponde alla sigla ///14.
E' singolare che mentre in Guzzi si è sempre considerata unica la tinta denominata rosso guzzi ( parlo dei modelli fino agli anni 60 ), l'ASI distingue diverse tonalità classificando come ///15 il rosso del Cardellino.
Che io sappia, la Guzzi ha smesso di usare vernici nitro alla fine degli anni 40, allorchè vennero acquistati i forni a fuoco continuo " Infrarot ".
Con questi forni si usava uno smalto a fuoco con cottura a 140°C per 20'.Il primo modello verniciato con questo sistema fu il Guzzino 65 cc, però non si fidavano molto dell'aspetto estetico e allora verniciavano a forno solole parti telaistiche mentre serbatoio e parafanghi continuavano a essere alla nitro.
Probabilmente il cardellino fu verniciato a forno e le caratteristiche di questi smalti sono più simili all'acrilico che non alla nitro. Non veniva applicato il trasparente ma si usava lucido diretto. Io consiglio un buon acrilico catalizzato lucido, senza sovrapporre trasparente.
Il codice colore del rosso guzzi è nella codifica system lechler Guzzi 105 mentre nella codifica master Lechler è Moto 9-B. Esiste una terza codifica che è quella Lechler ASI che corrisponde alla sigla ///14.
E' singolare che mentre in Guzzi si è sempre considerata unica la tinta denominata rosso guzzi ( parlo dei modelli fino agli anni 60 ), l'ASI distingue diverse tonalità classificando come ///15 il rosso del Cardellino.
mercoledì, maggio 16, 2007
VOLANO MAGNETE


Sto preparando un approfondimento sul volano magnete. Nel frattempo ecco due foto che ho recuperato su www.guzzisti.it (grazie a Vanni):
1) Schema elettrico sulla rivista " elettrauto" del mese di aprile del 1958.
2) disegno pratico su "la grammatica del motoriparatore" pubblicato dalla Moto Guzzi alla fine degli anni 50.
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lunedì, aprile 30, 2007
IMPIANTO ELETTRICO
Ho provato a fare uno schema dell'impianto elettrico, se ci dovessero essere errori od omissioni accetto volentieri le correzioni.Cavo sterlingato rosso sez. 1,5 mmq:
a) Dal generatore alla tromba: N. 1 - 0,80 m
Cavo sterlingato nero sez. 1 mmq:
b) Dal generatore al morsetto: N.1 - 0.95 m (segno verde sul morsetto)
c) Dal morsetto al commutatore: N.1 - 0,61 m (segno verde sul morsetto)
d) Dalla tromba al commutatore: N.2 - 0,60 m (uno con segno rosso)
e) Dal commutatore al faro: N.3 - 0,52 m (luce città con segno bianco)
f) Dal commutatore al fanalino: N.1 - 1,66 m
Altri cavi:
g) Guaina sterlingata per copertura cavi a) + b): N.1 - 0,15 m
h) Cavo giallo da generatore a interruttore stop sez 0,5 mmq - 0,30 m
i) Cavo giallo da interruttore stop a luce stop sez 0,5 mmq - 1,50 m
Come candela ho messo una
CHAMPION - L86C
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giovedì, aprile 05, 2007
AVVIAMENTO
TEORIAIl Cardellino 73 cc montava diversi tipi di volano magnete: potevano essere MARELLI o FILSO rispettivamente con due o tre avvolgimenti, le puntine e un condensatore. L'avvolgimento primario (quello che genera il picco di corrente per far scoccare la scintilla alla candela) deve essere collegato alle puntine, così come il condensatore e il cavo giallo che va all'interruttore dello stop. Le puntine e il condensatore (va bene quello di una vespa 50) si trovano come fondi di magazzino da ricambisti di moto: il prezzo delle puntine va dai 5 ai 15 euro a seconda della disponibilità del ricambista, mentre il condensatore si trova a meno di 5 euro.
Da uno dei due avvolgimenti secondari parte un cavo sterlingato rosso di sez 1,5 mm che arriva alla tromba, mentre dall'altro parte un cavo sterlingato nero di sez. 1mm che arriva al morsetto e alimenta le luci.Il cavo sterlingato si trova alle fiere al prezzo di 1,5 Euro al metro.

(Foto dx volano Filso e Puntine codice FO.141 ex 256-257)
(Foto sx condensatore)
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sabato, gennaio 20, 2007
PULITURA e CROMATURA

Tutte le parti in lamiera e alluminio possono o devono essere sabbiate (sabbiatura fine). Sono compresi ovviamente i due mozzi e il motore almeno per quanto riguarda il cilindro di ghisa. Se si vuole migliorare l'aspetto sia le parti in alluminio che le parti di ferro non verniciate possono essere sottoposte a lucidatura: si possono lucidare ad esempio i due i mozzi, i due bracci della forcella anteriore, la leva della frizione.
La sabbiatura completa dovrebbe aggirarsi attorno ai 50 euro, la lucidatura non saprei.
Attenzione però a non sabbiare le parti che andranno cromate. La cromatura avviene asportando molto materiale sul pezzo, quindi se il pezzo è molto segnato dalla ruggine potreste dover trovare il ricambio. A dire il vero per un manubrio completo nuovo mi hanno chiesto 120 Euro, così ho deciso di far ricromare tutto spendendone 130.
Ecco i pezzi da cromare:
- 36821: (2) Braccio doppio per ammortizzatori posteriori
- 36824: (2) Piastra semplice per ammortizatori
- T5304: Dado con tacche per perni fissaggio ammortizzatori posteriori
- T5312: Rosetta con tacche per ammortizzatori posteriori
- 36696: Manubrio tipo lusso
- 36941: (2) morsetto fissaggio manubrio
- 36939: dado fissaggio canotto sterzo
- T2677: leva comando freno anteriore e frizione
- 36567/3: leva per cambio a pedale
- 36567/13: coperchio sul corpo del cambio
- T14095: (2) galletto di regolazione ammortizzatori posteriori (nuovo 7 Euro)
- coperchio e manettino tappo Tebaldi
- ghiera del faro cev

A questo punto si deve fare un piccolo inciso. Ci sono pezzi che non saranno più, a causa dell'ossidazione, come quelli originali. Per ripristinare la funzionalità e fermarne il degrado è possibile a volte cromarli o verniciarli andando contro all'originalità del restauro. In alcuni casi è possibile anche una cromatura nera o brunitura.
E' possibile ad esempio verniciare le molle con apposita vernice nera lucida o opaca, mentre la leva della frizione, la pedivella di avviamento, il tirante del comando cambio o il tirante del freno posteriore possono essere verniciati o cromati. A voi la scelta tenendo ben presente che si esce dall'originalità del restauro.
Per quanto riguarda i ricambi di questi pezzi bisogna fare attenzione: ho trovato ricambi, ad esempio un tappo Tebaldi del tutto simile a quello del cardellino, in acciaio INOX. In qesto caso si può provvedere alla lucidatura del pezzo ma non alla cromatura.
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TAPPO SERBATOIO TEBALDI

Il famoso tappo Tebaldi, montato anche da AIRONE e FALCONE si presta bene alla ricromatura anche quando si presenta in pessime condizioni. Un problema frequente è quello della rottura del manettino quando dopo tanti anni si cerca di svitare. Se si rompe dentro bisogna rifare la madrevite sul serbatoio dopo aver trovato un manettino nuovo. La filettatura in officina specializzata ha il costo di 10 Euro circa.
Il teppo intero si trova nuovo dai ricambisti specializzati al prezzo di circa 39 Euro, alle fiere si trova anche chi è disposto a vendere i pezzi separati:
- tappo per serbatoio miscela
- manettino per tappo
- molla per tappo
- vite per tappo
- guarnizione per tappo
venerdì, agosto 25, 2006
RICAMBISTI
DELL'ORTO S.p.A. - Milano - tel. 02 / 66981621 - sono gentilissimi e venerano le Guzzi.
Bazzani - Via Dossi - 37058 Sanguineto (VR)
Biliotti - Via Fiumalbi 15 - 56025 Pontedera - +39-0587 / 55174
Bucci - Via Paradigma 83 - Parma
Calestani - Via Toti - Porzano di Lecco (LC) +39-030/906504
Carpinelli - Via Roma 125 - Pietra Montecorvino(FG)+39-0881/959042 - 955131
Ferrari - Corso della Vittoria, 65 - 28100 Novara +39-0321/472995
Stucchi - Mandello del Lario - +39-0341/ 731344 fax +39-0341/73381
Tadini - Scanzorosciate (BG) - tel. 035 / 661232: ha semplicemente tutto!!!
Valassi - Mandello del Lario - tel. 0341 / 731223 (ex dipendente Guzzi)
Zucchi - Mandello del Lario - tel. 0368 / 232880 (ex dipendente Guzzi)
Bazzani - Via Dossi - 37058 Sanguineto (VR)
Biliotti - Via Fiumalbi 15 - 56025 Pontedera - +39-0587 / 55174
Bucci - Via Paradigma 83 - Parma
Calestani - Via Toti - Porzano di Lecco (LC) +39-030/906504
Carpinelli - Via Roma 125 - Pietra Montecorvino(FG)+39-0881/959042 - 955131
Ferrari - Corso della Vittoria, 65 - 28100 Novara +39-0321/472995
Stucchi - Mandello del Lario - +39-0341/ 731344 fax +39-0341/73381
Tadini - Scanzorosciate (BG) - tel. 035 / 661232: ha semplicemente tutto!!!
Valassi - Mandello del Lario - tel. 0341 / 731223 (ex dipendente Guzzi)
Zucchi - Mandello del Lario - tel. 0368 / 232880 (ex dipendente Guzzi)
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lunedì, luglio 17, 2006
Problemi alla frizione (http://www.motoguzziercole.it/)
La frizione va regolata di tanto in tanto agendo sulla vite di registro che si trova sul rinvio della frizione in prossimità del pedale di avviamento, la registrazione deve essere fatta in modo tale che restino alla leva di comando sul manubrio circa 3 o 4 millimetri ci corsa a vuoto, in tale modo siamo certi che la frizione non staccherà troppo in fondo!

Se la frizione slitta dobbiamo togliere i tre dadi che tengono fissato al monoblocco il rinvio della frizione , togliere il cappellotto e agire sul disco zigrinato dopo aver allentato il controdado in senso orario(il filetto è sinistro) girandolo verso sinistra di un paio di giri, rimontare e provare se la frizione non slitta più!
Se il problema persistesse provare ad aumentare ulteriormente il carico della molla come detto sopra, se il risultato non è soddisfacente occorre cambiare i ferodi della frizione.
Per cambiare i ferodi bisogna procedere in questo modo:
svitare le viti che tengono la calotta che protegge il volano , allentare e togliere i dadini che tengono fissata la ventola e procedere con l’apposita chiave a 4 punte alla rimozione della ghiera cha fa da controdado, anche in questo caso svitare in senso orario(filetto sinistro), dopo aver fatto compiere qualche giro alla ghiera con chiave a bussola svitare in senso antiorario il dado che blocca il volano all’albero motore, il dado dopo essersi smollato e aver compiuto alcuni giri forzerà contro la ghiera, insistere nell’operazione fino ad avvertire una diminuzione del carico sulla chiave, avremo così estratto il volano dal perno conico.
A questo punto togliere i “dadini” e le viti che bloccano il “carter”, rimuoverlo facendo attenzione che la coppia motore “più piccola” tenderà a cadere perché spinta dalla molla, rimuovere anche questa e metterla in luogo sicuro.
A questo punto smontare il cappellotto che tiene il rinvio frizione(altro lato) e procedere alla rimozione del controdado e della ghiera zigrinata, rimuovere le due molle coassiali, tenedo una mano sulla coppia motore rimasta nel carter svitare in senso antiorario l’astina che è visibile all’estremità del filetto sul quale si avvitano ghiera zigrinata e controdado.
Tolta l’astina la coppia si estrae tirandola verso di se, non spaventatevi della fuoriuscita delle sferette cilindriche , è tutto nella norma, vanno poi rimesse in sede con l’aiuto di grasso e di tanta pazienza, a questo punto la frizione è smontata, un ferodo si trova alloggiato verso il lato della coppia che era contro il piattello frizione rimasto nel carte(si tratta di un banale anello circolare, non cercate cose strane), mentre il secondo si trova sotto i dischi metallici all’interno della coppia, rovesciare su di un tavolo la frizione e sostituire il ferodo!Seguire il procedimento inverso per rimontare.

Se la frizione slitta dobbiamo togliere i tre dadi che tengono fissato al monoblocco il rinvio della frizione , togliere il cappellotto e agire sul disco zigrinato dopo aver allentato il controdado in senso orario(il filetto è sinistro) girandolo verso sinistra di un paio di giri, rimontare e provare se la frizione non slitta più!
Se il problema persistesse provare ad aumentare ulteriormente il carico della molla come detto sopra, se il risultato non è soddisfacente occorre cambiare i ferodi della frizione.
Per cambiare i ferodi bisogna procedere in questo modo:
svitare le viti che tengono la calotta che protegge il volano , allentare e togliere i dadini che tengono fissata la ventola e procedere con l’apposita chiave a 4 punte alla rimozione della ghiera cha fa da controdado, anche in questo caso svitare in senso orario(filetto sinistro), dopo aver fatto compiere qualche giro alla ghiera con chiave a bussola svitare in senso antiorario il dado che blocca il volano all’albero motore, il dado dopo essersi smollato e aver compiuto alcuni giri forzerà contro la ghiera, insistere nell’operazione fino ad avvertire una diminuzione del carico sulla chiave, avremo così estratto il volano dal perno conico.
A questo punto togliere i “dadini” e le viti che bloccano il “carter”, rimuoverlo facendo attenzione che la coppia motore “più piccola” tenderà a cadere perché spinta dalla molla, rimuovere anche questa e metterla in luogo sicuro.
A questo punto smontare il cappellotto che tiene il rinvio frizione(altro lato) e procedere alla rimozione del controdado e della ghiera zigrinata, rimuovere le due molle coassiali, tenedo una mano sulla coppia motore rimasta nel carter svitare in senso antiorario l’astina che è visibile all’estremità del filetto sul quale si avvitano ghiera zigrinata e controdado.
Tolta l’astina la coppia si estrae tirandola verso di se, non spaventatevi della fuoriuscita delle sferette cilindriche , è tutto nella norma, vanno poi rimesse in sede con l’aiuto di grasso e di tanta pazienza, a questo punto la frizione è smontata, un ferodo si trova alloggiato verso il lato della coppia che era contro il piattello frizione rimasto nel carte(si tratta di un banale anello circolare, non cercate cose strane), mentre il secondo si trova sotto i dischi metallici all’interno della coppia, rovesciare su di un tavolo la frizione e sostituire il ferodo!Seguire il procedimento inverso per rimontare.
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